I CONTENT CREATOR INDOSSANO PEZZI DAGLI ARCHIVI DI MODA, MA GLI OCCHIALI RESTANO QUELLI DELL’ULTIMA COLLEZIONE

I CONTENT CREATOR INDOSSANO PEZZI DAGLI ARCHIVI DI MODA, MA GLI OCCHIALI RESTANO QUELLI DELL’ULTIMA COLLEZIONE

Nei contenuti di moda, nei video e nelle analisi degli outfit che vediamo oggi sui social, soprattutto nei lavori dei content creator, è ormai diventata una prassi: ogni look viene raccontato nei dettagli.

Si parla di collezioni, di sfilate, di brand, di annate precise dei capi. L’abbigliamento non è più solo estetica, ma ricerca: ogni pezzo ha una provenienza, un archivio, una storia definita.

È diventato normale costruire un look partendo dall’archivio.

Ma negli occhiali questo racconto si interrompe

Nel mondo dell’eyewear, questa stessa attenzione si perde.

Gli occhiali vengono quasi sempre considerati come un accessorio contemporaneo, scelto tra le ultime collezioni, senza la stessa lettura storica che invece viene fatta per l’abbigliamento.

Eppure, non dovrebbe essere così.

L’eyewear faceva già parte delle sfilate

Un dettaglio spesso dimenticato è che molti brand, anche nelle sfilate storiche, abbinavano direttamente gli occhiali ai look runway. 

L’eyewear era parte integrante della costruzione estetica della collezione, non un elemento separato.

Spesso gli occhiali venivano progettati in parallelo agli abiti, seguendo le stesse linee creative e anticipando le collezioni di abbigliamento.

Il problema: l’abito è archiviato, l’occhiale no

Per l’abbigliamento è facile risalire a tutto: anno, collezione, sfilata, contesto creativo.

Per gli occhiali, invece, questa tracciabilità si perde quasi completamente.

E così un elemento che in origine era pensato insieme al resto del look finisce per essere scollegato dalla sua storia.

Una ricerca incompleta

Il risultato è una ricerca di stile parziale.

Si costruiscono outfit con forte identità, basati su archivi e riferimenti precisi, ma senza includere l’eyewear nella stessa logica.

Eppure l’occhiale è uno degli elementi più visibili del volto, quindi uno dei più importanti nella costruzione dell’immagine.

Anche l’occhiale dovrebbe far parte della stessa ricerca

Gli occhiali vintage originali rappresentano proprio questo: la continuità di un linguaggio estetico.

Non sono oggetti separati, ma pezzi che nascono all’interno di un sistema creativo preciso, spesso in dialogo diretto con le collezioni di abbigliamento del loro tempo.

Per questo la ricerca dovrebbe includere anche loro, non solo gli abiti.

Conclusione

Se oggi la moda vive di archivi, storytelling e riferimenti storici nei contenuti dei content creator, allora anche l’occhiale deve essere incluso in questo processo.

Perché uno styling davvero completo non è fatto solo di abiti.

È fatto di coerenza tra ogni elemento che costruisce l’immagine.

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